Chi sono
Mi chiamo Francesca, ma nel web molti mi conoscono come Pikadilly, in effetti devo dire che trovo molto più piacere nel farmi chiamare così che non con il nome reale.
Nel momento in cui scrivo questa piccola presentazione ho 24 anni, 7 dei quali passati con l’emetofobia.
Avevo 17 anni quando ho smesso di mangiare e di vivere come le mie coetanee, tutto grazie ad un errore medico che mi diagnosticò un anoressia che non esisteva, tralasciando il mio vero problema: il fegato.
All’inizio, nemmeno io sapevo spiegare perchè avessi così tanta paura di mangiare, io ero una ragazza molto forte, che amava molto il cibo e il piacere che dava, che aveva superato in tenera età tanti drammi che la vita le aveva messo davanti, cresciuta senza padre e in una famiglia molto fredda e con poche possibilità economiche, avevo forgiato personalmente una bel caratterino, niente e nessuno mi faceva paura, o almeno così pensavo.
A 16 anni, mia madre, l’unica della famiglia ad avere un cuore sano, si ammalò e perse l’uso di un braccio e di una gamba, nonostante tutto si fece una gran forza e si rialzò dimostrando a tutti che la tempra delle donne del nostro nucleo famigliare avevano, e hanno, sempre qualcosa in più. Fu allora che il mio fegato, provato dello stress e del carico di cibo sbagliato ingerito durante tutto il percorso di malattia di mia madre, cadde inesorabilmente. Ma quello che doveva essere un problema fisico davanti ai medici si trasformò in un problema comportamentale, io, secondo loro ero anoressica per questo mi rifiutavo di mangiare. E mentre fioccavano i numeri di psichiatri e psicologi di terzordine, mia madre, convinta che io non fossi anoressica, mi prese e mi portò da uno specialista, lui sentenziò che quella paura poteva essere stroncata sul nascere se solo ci fosse stata più attenzione. Il fegatò si assestò ma la paura rimase.
Ho abbandonato la scuola, amici e vita sociale a 17 anni a causa dell’emetofobia, ma nonostante ciò sono riuscita a non farmi trascinare nel baratro da lei. Nel pieno della crisi ho scoperto una passione che mi ha reso la vita che stavo lasciando andare: il disegno. Foglio dopo foglio ho ritrovato quella via, non ero guarita ma sapevo che potevo vivere ugualmente, o almeno provarci.
Ho ricominciato ad uscire, ad avere amici, a fare piccoli brevi viaggi che mi hanno spinta a mangiare fuori casa, anche se non in strada, mi sono inventata un lavoro che amo moltissimo e che mi ha aiutato a non pensare ai miei limiti. Tante piccole sfide che vanno a comporre una strada, e io la vedo, è laggiù la fine del percorso. Ma per ora devo solo continuare a provare.
Ho scoperto il nome di questa fobia da due mesi e tante cose sono cambiate, spero vivamente che chi passa di quì possa avvertire gli stessi sentimenti che ho sentito io quando ho capito di non essere l’unica.
E questo è quanto. Buona lettura a tutti.
Mi chiamo Francesca, ma nel web molti mi conoscono come Pikadilly, in effetti devo dire che trovo molto più piacere nel farmi chiamare così che non con il nome reale.
Nel momento in cui scrivo questa piccola presentazione, ho 24 anni, 7 dei quali passati con l’emetofobia.